TURCHIA: TOUR NEL LIMBO TRA ORIENTE E OCCIDENTE - Cosa vedere

Profilo di Istanbul

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10 giorni 9 notti

Le terme naturali di Pamukkale

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La Cappadocia vista dalle magiche mongolfiere

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TURCHIA: TOUR NEL LIMBO TRA ORIENTE E OCCIDENTE - CODICE ITINERARIO: AM3TRM12

Nonostante la sua capitale sia Ankara, non ci si può recare in Turchia senza aver visitato Istanbul. Alcuni l'hanno definita "la più asiatica delle città europee e la più europea delle città asiatiche": ciò che è certo è la magia e il fascino in nodi cruciali come questa città, palpabili al punto che le emozioni finiscono per confondersi in un trionfo poliedrico di culture che si mescolano e si confondono.

 

L'Aya Sofya, nota come Chiesa della Divina Sapienza, sorse nel 537 ad opera dell'imperatore Giustiniano per fungere da punto di congregazione della cristianità. Negli anni, però, fu trasformata prima in Moschea e poi in Museo per opera di Atatürk, come si presenta ancora oggi. La sua bellezza, trionfante e imponente sulla piazza di Sultanahmet, è resa dalle circa 30 milioni di tessere dorate che compongono la sua cupola e le decorazioni dei suoi mosaici. Semplicemente superba.

 

La basilica cisterna è un'incredibile costruzione sotterranea che si snoda tra circa 336 colonne di 140 metri d'altezza in stile romano e illuminate da luci rosse, dove in epoca bizantina scorrevano le acque utili per l'approvvigionamento idrico per palazzo Topkapi. Esso è un edificio ottomano ricco di decorazioni, mosaici e porticati intarsiati in arte bizantina. Costruito nel 1453 da Maometto il Conquistatore, fu sede e residenza di decine di sultani dell'Impero Ottomano che, varcata la Porta Imperiale del palazzo, poteva condurre vite beate tra chioschi, harem, cortili, corridoi fontane e vedute panoramiche sulla città.

 

La Moschea Blu (o Moschea del sultano Ahmet) porta questo nome grazie alle oltre 21.000 maioliche dalle mille sfumature di azzuro, blu e turchese che ricoprono le sue cupole. Ma il fascino che contraddistingue questo tempio musulmano tipicamente bizantino è dovuto anche alle decine di lampade che scendono dal soffitto creando meravigliosi giochi di luce ogni volta che un raggio di sole penetra dalle finestre.

 

Dell'antico Ippodromo Bizantino ci resta ben poco ormai: l'Obelisco di Teodosio, la Colonna Serpentina, la Colonna di Costantino, la Fontana dell'Imperatore Guglielmo. I suoi 400 metri di lunghezza e 120 di larghezza gli conferiscono un'importanza rilevante, al punto che risulta secondo solo al Circo Massimo di Roma. Ma l'atmosfera tipica di Istanbul sarà manifestata soprattutto nel suo Gran Bazar, che nei suoi 30.700 mq trovano spazio circa 4000 botteghe di spezie, frutta candita, sapori, odori da cucina e cibi di ogni colore e genere.

 

Ankara, invece, è la capitale amministrativa della Turchia, situata al centro dell'altopiano anatolico a 38 metri sul livello del mare. Qui si trova la più grande moschea dello Stato, quella di Kocatepe, costruita alla fine del '900 in completo stile ottomano ed interamente in pietra.

 

Procedendo verso il sud della Turchia, vi imbatterete in una paesaggio sospeso tra il reale e il surreale, un limbo fiabesco dichiarato patrimonio dell'Unesco per la sua bellezza inestimabile: la Cappadocia. Qui salteranno subito all'occhio i cosiddetti "camini delle fate", ovvero formazioni coniche naturali in tufo modellate da pioggia e vento che nacondono centinaia di monasteri, chiese e abitazioni, alcune delle quali ancora abitate.

 

Il paesino più famoso della Cappadocia è Göreme, dove decine di chiese ortodosse sono state completamente scavate nella roccia e in cui si trovano ancora prestigiosi iscrizioni rupestri testimoni di un antichissimo complesso monastico. Anche il Castello Uchisar è scavato nella roccia: inserito in un tipico villaggio di tufo risalente al periodo troglodita, esso offre una bellissima vista panoramica.

Visitare la Cappadocia inoltrandosi a piedi tra i suoi labirinti non è l'unico modo: andare a cavallo è un'usanza tipica per i suoi abitanti, infatti il nome della regione deriva dall'antico persiano "Kapadocia" che vuol dire "la terra dei bellissimi cavalli selvaggi". Infine, non potete perdervi un'esperienza indimenticabile volando tra le nuvole cullati da un cestino di una mongolfiera che sorvolerà l'intero sito dandovi una prospettiva diversa del luogo e regalandovi emozioni singolari.

 

Kaymakli si distingue dagli altri siti archeologici per una caratteristica unica: essa si sviluppa a 45 metri di profondità e su 8 livelli sotterranei attraverso cunicoli e reticolati di tufo che conducono a chiese, abitazioni, loculi, scale e corridoi che la rendono un vero e proprio tesoro nascosto.

 

A circa 20 km dall'antica città di Hierapolis, incontrerete un altro capolavoro patrimonio dell'Unesco, nonché una delle mete turistiche più famose della Turchia: Pamukkale, un intero dorso di una montagna ricoperto di vasche calcaree di acque tiepidi termali curative. La temperatura delle acque di queste piscine naturali è mantenuta costantemente a 35° e, grazie alla presenza di idrocarbonato di calcio, offre poteri curativi, bagni di fango e cure rigeneranti, vi consentirà di immergervi in vero paradiso e di sentire gli effetti benefici sia dentro che fuori dal vostro corpo. Inoltre, da questa località potrete spingervi alla scoperta della sopra citata città di Hierapolis, famoso sito archeologico sul Mediterraneo che, ai tempi dei Greci, dominava la valle del fiume Lykos.

 

Altro antico insediamento affacciato sul nostro bacino è la città di Izmir, nome turco della città di Smirne, sito risalente al 3000 a.C. che coniuga antichità e modernità grazie alla sua lunghissima storia. Oltre ai coloratissimi bazar e mercati, come quello presente nel quartiere di Konak o quello di Kizlaragasi, a Izmir si trovano la Piazza del Governo con la Torre dell'orologio, simbolo di Izmir, e una piccola moschea.

 

Pergamon è famosa per le sue preziosissime e antichissime pergamene. Il suo prestigio è strettamente legato al prestigio della celeberrima Biblioteca di Alessandria d'Egitto, custode di circa 200000 volumi. Per sopperire alla mancanza di papiro per comporre altri libri, alcuni studiosi inventarono un nuovo procedimento per ottenere un altro tipo di carta: la pergamena.


Infine, Troia. Situata all'entrata dello Stretto dei Dardanelli (nome che deriva dalla leggenda che indica l'eroe Dardano come fondatore della città), patrimonio dell'Unesco dal 1998 e sito archeologico con una storia lunga più di 3000 anni, questa città è una delle più importanti al mondo e un simbolo cruciale nella cultura occidentale. Essa, infatti, fu teatro nella guerra di Troia narrate nell'Iliade di Omero che l'ha resa celebre ancor prima di essere portata alla luce nel 1871 da Heinrich Schliemann. Le famose Mura di Troia, chiamate anche Mura di Poseidone, servivano a rendere inespugnabile la città, perciò erano così possenti da poter essere ammirate ancora oggi in tutto il loro spessore e il andamento ondulato. Il sito è inserito all'interno della città di Canakkale che, come Istanbul, è divisa fisicamente tra Asia ed Europa.

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